Giu 24, 2013 | Eventi

ModaMorte al Non Stop Reading

No stop reading_2013

Non Stop Reading è una maratona di lettura curata da Enza Iozzia e da Irma Zanetti, con il patrocinio del Comune di Piacenza; è un originale progetto culturale a carattere benefico in favore della “Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus sezione di Piacenza”. Non stop reading avrà una durata di 6 ore, dalle 14.30 alle 20.30 circa, e intende coinvolgere scrittori e poeti non solo di Piacenza. Il loro contributo, culturale in prima istanza ma anche umano, consiste nella lettura di passi o di versi di loro opere.

Una giornata dedicata alla interamente alla lettura, organizzata dalla scrittrice Irma Zanetti con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza. “Non stop reading” non sarà però soltanto questo, ma anche un’iniziativa benefica realizzata a favore di ciechi e ipovedenti. La manifestazione si terrà venerdi 28 giugno presso il salone del Barino in Piazza Cavalli e vedrà l’alternarsi dalle 14,30 alle 20,30, della lettura dal vivo di brani di 73 scrittori diversi. “Oltre a proporsi come una piattaforma di aggregazione, la manifestazione vuole essere un momento di confronto per elevare le potenzialità dell’ascolto e di relax nei confronti della lettura. Chi parteciperà all’evento potrà sorseggiare un caffè in silenzio assimilando cultura” – ha spiegato la Zanetti. La vista spesso manda al cervello messaggi che la distraggono. Chi non vede ha spesso una miglior capacità di comprendere e di ascoltare le parole in un modo davvero diverso rispetto a quanto le ascolta chi vede”. Prenderà parte alla giornata anche il presidente della sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi, Giovanni Taverna che, dopo aver confessato di essere assiduo divoratore di libri (ne legge circa 5 a settimana), ha commentato: “Per chi non vede, l’incontro con il libro è prima di tutto una questione tattile: la pagina viene percorsa millimetro per millimetro e si tratta di un contatto complessivo, non solo di comprensione del testo. Il libro “parlato”, poi, recitato da lettori umani, mette in moto l’ascolto. Capita spesso e paradossalmente che i non vedenti siano voraci lettori. Ringraziando il Signore, la cecità ci ha preservato dal guardare la televisione. Per noi è fondamentale comprendere la realtà culturale che ci circonda attraverso la lettura”.

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