Le mie recensioni

Libri Consigliati

Harry Price

Avventure a caccia di Fantasmi

‘La luna languiva come ciliegia bianca sopra la torta del cielo pieno di stelle. Quando Dio compirà gli anni, le spegnerà tutte esaudendo l’ultimo desiderio e gli occhi dei palazzi si chiuderanno per sempre.’

Avventure a Caccia di Fantasmi è un’antologia di testi tratti da vari libri sulle indagini fatte dall’inglese Harry Price nei primi decenni del Novecento. Price affermava di essere un ghost-hunter, oggi noi potremmo dire che era un investigatore dell’occulto ante litteram. Ciò che colpisce è il suo impegno nello studiare i fenomeni fuori dall’ordinario come telepatia, chiaroveggenza, precognizione, psicocinesi e medianità. Price era meticoloso, capace di ispezionare le case infestate da cima a fondo, da solo o con l’aiuto dei suoi collaboratori, per scovare entità indesiderate, ospiti non invitati. E prima di iniziare una seduta spiritica i medium passavano sotto i suoi rigidi controlli, lui infatti progettava e creava nel National Laboratory of Psychical Research di Londra apparecchiature analogiche/elettroniche per eludere ogni frode, anche fortuita. Era un inventore intraprendente, lo dimostrano le descrizioni tecniche e le foto presenti nel libro: congegni con fili attaccati alle sedie, calzari e guanti in metallo, poltrone tempestate di lucine rosse, termografi, bolle che scoppiano dopo un’ora di seduta medianica… Un repertorio di congegni stravaganti.

Price era un parapsicologo curioso, appena aveva il sentore che un/una medium potesse avere capacità straordinarie non perdeva occasione di studiarselo/a. Spesso li invitava nel suo studio-laboratorio di Londra.

Mi ha fatto sorridere quando ha specificato la presenza di un fiasco di brandy nel suo kit da investigatore del paranormale che si portava appresso quando doveva ‘visitare’ una casa. Da buon british non poteva di certo mancare.

Nel libro ci sono i resoconti dei seguenti casi: Rectory Borley la casa-canonica infestata, I Fratelli Scheidner due austriaci medium, Stella C. giovane donna borghese, Eleonora Zugun ragazzina dalle strane capacità di telecinesi, il Poltergesit di Battersea dove in una casa degli schiamazzi disturbano 24 ore su 24 la famiglia che vi dimora, la Mangusta Parlante è forse l’indagine meno famosa ma assai curiosa e infine abbiamo Rosalie, il caso di una seduta spiritica quasi-gotica svolta in una casa di ricchi.

È importante parlare anche del contesto storico in cui vennero redatti questi resoconti, ci troviamo in un periodo che comprendeva le due Guerre Mondiali, moriva tantissima gente e ciò aveva portato al revival dei poltergeist e dello spiritismo, quello vittoriano dark-romantic tutto pizzo e merletti era svanito. Qui si usava la tecnologia, si controllavano i battiti del cuore di medium in trance, si misurava l’improvviso abbassamento della temperatura della stanza in cui si svolgeva la seduta spiritica e nel caso di infestazione di una casa si cercava di fotografare i fenomeni insoliti. Vi partecipavano scienziati, medici, accademici e giornalisti, quest’ultimi annotavano e una volta finito rimettevano la penna sull’orecchio come nei film polizieschi in bianco e nero.

Tutti volevano vedere le entità. Soprattutto esigevano una risposta. Meglio se scientifica. E Price non era da meno.

Da lui apprendiamo che di eventi bizzarri ne avvenivano. Non voglio anticipare troppo per non rovinare la sorpresa del libro, vale la pena di leggerlo, si scoprono tante cose interessanti.

Ora arriviamo al nocciolo spinoso della questione che da più di un secolo tormenta gli appassionati dello spiritismo e la scienza stessa: Harry Price raccontava la realtà dei fatti o era un ciarlatano? Credo che la risposta stia nel mezzo. Dovremmo avere l’onestà intellettuale di non escludere tutto a priori, forse qualcosa era successo davvero. Può darsi che delle energie eccezionali si siano scatenate durante gli studi di Price perché sono parte della natura, anche umana, ma senza la possibilità di replicarle.

L’aldilà rimane un enigma insoluto, e crederci o meno è prima di tutto un fatto di fede e sensibilità personale. Ma il filo tra realtà e immaginazione diventa sottilissimo in situazioni di intensa emotività e si può essere involontariamente ingannati.

Siamo arrivati alla fine del libro e qui vi aspetta un insolito capitolo. Price vi raccoglie i propri pensieri sui fenomeni paranormali, abbandonandosi a riflessioni personali di una rarità assoluta, mai lette o incontrate prima d’ora.

Magonia Edizioni ha avuto l’ottima idea di tradurre e pubblicare questo materiale difficile da reperire sul mercato editoriale, soprattutto quello italiano. Ci sono sporadiche notizie qua e là sul web ma non ci sono fonti verificabili. Perciò vi consiglio di leggere questo libro, così fresco e tradotto bene, che vi aiuterà a conoscere più da vicino i casi paranormali studiati da Harry Price.

Veri o presunti fenomeni, I want to believe.

Pagina Instagram Magonia Edizioni: www.instagram.com/magoniaedizioni/

Erika Polignino

Pin It on Pinterest